venerdì 2 maggio 2014

CORATELLA DI AGNELLO

Anche se è passata da poco questa festività, una tipica preparazione pasquale è senza dubbio la coratella di agnello. Le sue origini sono molto antiche e tipiche della cucina povera. Oltre al fatto di servire in tavola un piatto davvero gustoso, ricco di preziosi nutrienti e sostanzioso, mi piace il fatto di farvi spendere poco. Infatti, la coratella è considerata per così dire una parte di scarto del macello, essendo le interiora dell'agnello. Tuttavia rappresentano per il nostro organismo una fonte davvero ricca di sali minerali quali ferro, zinco e rame. Abbondano inoltre di vitamine, in particolare la A, B, PP, B12, B1 e B2 e tutto ciò a prezzi davvero modici :-) Con il termine coratella generalmente si indicano tutte le parti interne alla cassa toracica e addominale dell'agnello. Una volta macellato, il quadrupede viene suddiviso in quarti e la coratella viene fatta rientrare nelle parti denominate frattaglie. La coratella viene anche denominata quinto quarto. Questa definizione è antichissima e deriva dal fatto che il guadagno che un tempo veniva ricavato dalla vendita della coratella, rappresentava più o meno quello che veniva ottenuto in denaro dalla vendita di un intero quarto d'agnello. Per 4 persone:

600 g di coratella d'agnello
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 peperoncino piccante
1 foglia d'alloro
5 pomodorini
1 rametto di: salvia, rosmarino, origano, sedano
1 ciuffo di prezzemolo
1/2 bicchiere di vino rosso
1/2 bicchiere d'acqua
sale, olio

La ricetta è davvero elementare: Lavate la coratella e privatela delle parti grasse in eccesso, tagliatela quindi a dadini. Sminuzzate l'aglio e la cipolla, tagliate a listarelle i pomodorini e ponete tutto in pentola a pressione. Aggiungete tutti gli altri odori finemente tritati e regolate di sale. Incorporate 3 cucchiai d'olio e il vino. Lasciate cuocere fino al sibilo a fiamma viva, dopodicché abbassatela al minimo e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Servite la coratella di agnello ben calda e buona scarpetta a tutti :-)))


6 commenti:

  1. buonissima.....e...la scarpetta è d'obbligo!!!!!! bravissima come sempre!

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    1. Grazie, la mia maestra sei tu. Un bacione :-)))

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  2. Davvero tipici e molto buono questo piatto!! Brava Ila :)

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    1. ... è sempre buonissima, Grazie mille, bacibaci :-)))

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  3. La ricetta è molto approssimativa. Le frattaglie (Polmone, la trachea, cuore, fegato, budellini ecc.) non vanno cotte insieme perché hanno tempi di cottura molto diversi!!!

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  4. Ti ringrazio per la critica, molto costruttiva. Sarei pienamente d'accordo con te se la cottura avvenisse in modo classico, cioè in tegame. Io preferisco usare la pentola a pressione, per dimezzare i tempi, suggerendo così ai miei lettori un metodo veloce e sbrigativo per poter gustare un piatto che altrimenti richiederebbe una lavorazione molto lunga, senza nulla togliere al sapore, te lo assicuro. Grazie ancora, Buona giornata :-)))

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