Il semifreddo al cioccolato è una ricetta classica, apprezzata particolarmente per il suo gusto deciso e per la sua freschezza. Nella mia versione ve la propongo senza panna e, anche se uso un po di burro, è sicuramente più light di quelle che normalmente si trovano in giro. Inoltre il cioccolato non viene fuso, ma solo tritato, quindi quando gusterete il mio semifreddo, avvertirete sul palato la piacevole sorpresa delle scaglie... che goduria! E poi il cioccolato, soprattutto se fondente, fa bene davvero ad un sacco di cose. Una di queste è ancora al vaglio di un gruppo di ricercatori universitari, proprio perché frutto di uno studio recentissimo, secondo il quale ci sarebbe una correlazione fra l'assunzione del cioccolato fondente e la cosiddetta preeclampsia, cioè l'innalzamento della pressione sanguigna nelle donne incinta. Il rischio viene ridotto addirittura del 69% e ciò eviterebbe complicazioni durante la gravidanza. Per 6 persone:
150 g di cioccolato fondente
120 g di burro
4 uova
40 g di zucchero a velo
Grattugiate il cioccolato. Montate il burro con lo zucchero, poi incorporate i tuorli, non aggiungendo il successivo se il precedente non sarà completamente amalgamato, quindi unite il cioccolato. Montate a neve molto soda gli albumi, poi incorporateli al composto, rimestando molto delicatamente il tutto. Ponete negli stampini e lasciate riposare in freezer per almeno 3 ore prima di gustare il semifreddo al cioccolato.
sabato 8 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
PORCINI GRIGLIATI
Con tutta questa pioggia e l'aria che comincia ad essere mite ecco spuntare nel sottobosco una prelibatezza assoluta: il fungo porcino. Cucinarlo mi rimanda la memoria a felici momenti di assoluto relax con i miei cari, passeggiando sotto i castagni delle tenute di famiglia, assaporando con tutti i sensi le meraviglie della natura. E che stupore quando, scostando un pochino le foglie secche, ne trovavo un esemplare! Correvo immediatamente a mostrarlo a mia mamma fiera del mio bottino! Che meraviglia! La ricetta dei porcini grigliati è di una facilità estrema, molto veloce ma di sicuro effetto per il palato. Per 4 persone:
500 g di porcini
2 spicchi d'aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
origano, sale, pepe nero, olio
Scegliete dei porcini possibilmente di uguali dimensioni, staccate delicatamente le teste dai gambi, raschiatele leggermente con un coltello, strofinatele con un panno umido e adagiatele in un piatto, irrorandole con un filo d'olio. Quindi salate e pepate. I gambi potete utilizzarli per un'altra preparazione, magari per un bel risotto. Disponete i porcini su una griglia rovente, usando possibilmente una pinza, e lasciateli dorare, a fuoco moderato, da entrambi i lati. Nel frattempo preparate un trito d'aglio, prezzemolo e origano. Non appena le teste dei funghi saranno ben grigliate, disponetele sul piatto da portata, irroratele con un filo d'olio e cospargetele del trito preparato. I porcini grigliati sono pronti da servire in tavola.
500 g di porcini
2 spicchi d'aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
origano, sale, pepe nero, olio
Scegliete dei porcini possibilmente di uguali dimensioni, staccate delicatamente le teste dai gambi, raschiatele leggermente con un coltello, strofinatele con un panno umido e adagiatele in un piatto, irrorandole con un filo d'olio. Quindi salate e pepate. I gambi potete utilizzarli per un'altra preparazione, magari per un bel risotto. Disponete i porcini su una griglia rovente, usando possibilmente una pinza, e lasciateli dorare, a fuoco moderato, da entrambi i lati. Nel frattempo preparate un trito d'aglio, prezzemolo e origano. Non appena le teste dei funghi saranno ben grigliate, disponetele sul piatto da portata, irroratele con un filo d'olio e cospargetele del trito preparato. I porcini grigliati sono pronti da servire in tavola.
mercoledì 5 giugno 2013
OSSOBUCO ALLA TOSCANA
L'ossobuco è un particolare taglio della carne bovina, in pratica è la parte media della tibia col midollo e i muscoli attaccati intorno. Gli ossibuchi migliori sono quelli tagliati a metà del muscolo posteriore o anteriore, in quanto l'osso è molto ricco di midollo ed è proporzionata la quantità di carne presente intorno. Quando si sceglie il pezzo di ossobuco è preferibile acquistare il taglio della tibia posteriore, perché risulta più tenero e meno nervoso. Oggi ve lo propongo in un'antica ricetta toscana, dal sapore deciso, da accompagnare ad un buon chianti corposo. Per 4 persone:
4 ossibuchi di vitello
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
2 cucchiai di conserva
3 pomodori san marzano
1 bicchiere di vin santo
2 tazze di brodo
sale, pepe nero, olio
Qualunque sia la ricetta, gli ossibuchi vanno prima preparati: per evitare che durante la cottura la carne si arricci è necessario praticare delle incisioni tutt'intorno e anche sulla superficie. E' buona norma anche battere un pochino la carne. Tagliate finemente tutti gli odori e metteteli a soffriggere in poco olio. Quando si saranno appassiti, aggiungete gli ossibuchi, rosolateli da entrambi i lati, irrorate con il vin santo e fate ritirare. Salare e pepate. Incorporate i pomodori a pezzi, e il brodo nel quale avrete disciolto la conserva. I pezzi di carne devono essere completamente coperti dell'intingolo. Coprite con un coperchio e, a fuoco dolce, lasciate cucinare per circa 1 ora. Se il sughetto dovesse asciugarsi troppo, aggiungete man mano altro brodo. Quando infilzando la carne con una forchetta vi accorgete che è morbida, gli ossibuchi alla toscana sono pronti sa servire in tavola.
4 ossibuchi di vitello
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
2 cucchiai di conserva
3 pomodori san marzano
1 bicchiere di vin santo
2 tazze di brodo
sale, pepe nero, olio
Qualunque sia la ricetta, gli ossibuchi vanno prima preparati: per evitare che durante la cottura la carne si arricci è necessario praticare delle incisioni tutt'intorno e anche sulla superficie. E' buona norma anche battere un pochino la carne. Tagliate finemente tutti gli odori e metteteli a soffriggere in poco olio. Quando si saranno appassiti, aggiungete gli ossibuchi, rosolateli da entrambi i lati, irrorate con il vin santo e fate ritirare. Salare e pepate. Incorporate i pomodori a pezzi, e il brodo nel quale avrete disciolto la conserva. I pezzi di carne devono essere completamente coperti dell'intingolo. Coprite con un coperchio e, a fuoco dolce, lasciate cucinare per circa 1 ora. Se il sughetto dovesse asciugarsi troppo, aggiungete man mano altro brodo. Quando infilzando la carne con una forchetta vi accorgete che è morbida, gli ossibuchi alla toscana sono pronti sa servire in tavola.
martedì 4 giugno 2013
VERZA CON SALSA DI FORMAGGIO
La verza, si sa, ha un sapore un po particolare e non a tutti può piacere. La ricetta della verza con salsa di formaggio ne copre un po il sapore, rendendola più appetibile a chi non la gradisce. Indiscusse sono le proprietà benefiche di quest'ortaggio, addirittura quelle antitumorali. La dottoressa Pathak dell'università del New Mexico ha condotto una ricerca sulle donne polacche, grandi consumatrici di verza, e ha scoperto un'altissima correlazione fra il consumo del cavolo e l'insorgenza del tumore al seno. La scoperta è stata effettuata osservando un gruppo di polacche, che in media consumano in un anno 20 k di verza, contro un altro gruppo di donne immigrate però negli Stati Uniti, che avevano cambiato le proprie abitudini alimentari, assumendo circa 5 k di verza all'anno. L'incidenza del tumore al seno delle donne immigrate risultò essere il triplo rispetto a quelle rimaste in patria!!! Per 4 persone:
1 k di verza
125 g di pancetta
1 cipolla
40 g di farina
125 g di emmental grattugiato
olio, sale, pepe nero, noce moscata
Dividete in quarti la verza, e poi in pezzettini ancora più piccoli, eliminando il torsolo. Ponetela sul fuoco in un tegame col olio, sale, 3/4 d'acqua e lasciate cuocere per circa 25 minuti a recipiente coperto. Scolate la verdura e tenete da parte 1/2 l dell'acqua di cottura. Quindi tagliate la pancetta a dadini, tritate la cipolla e fatele rosolate in padella con poco olio per circa 10 minuti. Quando risulteranno ben dorate, cospargetele della farina. Mescolando continuamente, aspettate che il composto abbia preso un bel colore nocciola. A questo punto aggiungete il brodo tenuto da parte e, continuando a mescolare per 5 minuti, unite il formaggio. Quando la salsa inizierà ad addensarsi aggiungete anche la verza. Salate, pepate e insaporite con la noce moscata. La verza con la salsa di formaggio va servita ben calda.
1 k di verza
125 g di pancetta
1 cipolla
40 g di farina
125 g di emmental grattugiato
olio, sale, pepe nero, noce moscata
Dividete in quarti la verza, e poi in pezzettini ancora più piccoli, eliminando il torsolo. Ponetela sul fuoco in un tegame col olio, sale, 3/4 d'acqua e lasciate cuocere per circa 25 minuti a recipiente coperto. Scolate la verdura e tenete da parte 1/2 l dell'acqua di cottura. Quindi tagliate la pancetta a dadini, tritate la cipolla e fatele rosolate in padella con poco olio per circa 10 minuti. Quando risulteranno ben dorate, cospargetele della farina. Mescolando continuamente, aspettate che il composto abbia preso un bel colore nocciola. A questo punto aggiungete il brodo tenuto da parte e, continuando a mescolare per 5 minuti, unite il formaggio. Quando la salsa inizierà ad addensarsi aggiungete anche la verza. Salate, pepate e insaporite con la noce moscata. La verza con la salsa di formaggio va servita ben calda.
lunedì 3 giugno 2013
PASTA E PATATE
La pasta e patate è un classico della nostra tradizione culinaria, piatto povero, dalle umili origini, consumato frequentemente da chi aveva spesso la dispensa vuota. E' noto, infatti, che sin dalle epoche più remote, in tempi di carestia o guerra, o anche semplicemente durante i periodi di siccità, che impedivano la regolare coltivazione dei cereali necessari per sfamare le popolazioni, la coltivazione della patata e la facilità della sua conservazione, ha garantito la sopravvivenza di numerosi individui. Per 2 persone:
2 patate di medie dimensioni
100 g di pasta
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di paprica dolce
5 cucchiai d'olio d'oliva
Tagliate le patate a dadini e mettetele nella pentola in acqua fredda, salate, portate a bollore e solo allora aggiungete la pasta. Nel frattempo, in un padellino soffriggete lo spicchio d'aglio e levatelo quando sarà ben dorato. Spegnete il fuoco. La pasta sarà cotta, scolatela lasciando almeno due dita dell'acqua di cottura, quindi aggiungete la paprica all'olio. Fate molta attenzione: soprattutto se l'olio è molto caldo la spezia rischia di abbrustolirsi e di diventare scura e amara. Per evitare ciò dovrete essere molto veloci, far in modo che la paprica s'impregni bene d'ell'olio all'aglio, quindi versate subito l'intingolo nella pentola con la pasta e patate. Rigirate e servire ben calda.
2 patate di medie dimensioni
100 g di pasta
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaini di paprica dolce
5 cucchiai d'olio d'oliva
Tagliate le patate a dadini e mettetele nella pentola in acqua fredda, salate, portate a bollore e solo allora aggiungete la pasta. Nel frattempo, in un padellino soffriggete lo spicchio d'aglio e levatelo quando sarà ben dorato. Spegnete il fuoco. La pasta sarà cotta, scolatela lasciando almeno due dita dell'acqua di cottura, quindi aggiungete la paprica all'olio. Fate molta attenzione: soprattutto se l'olio è molto caldo la spezia rischia di abbrustolirsi e di diventare scura e amara. Per evitare ciò dovrete essere molto veloci, far in modo che la paprica s'impregni bene d'ell'olio all'aglio, quindi versate subito l'intingolo nella pentola con la pasta e patate. Rigirate e servire ben calda.
domenica 2 giugno 2013
POLPETTONE VEGETARIANO
Per la felicità di tutti gli amici vegetariani nonché di tutti gli amanti delle verdure, oggi ho preparato per voi un fantastico polpettone vegetariano. E chi l'ha detto che il polpettone è buono solo se fatto con la carne? Non mi credete? Provate questa ricetta allora, e rimarrete stupiti anche da come non vi sentirete per niente appesantiti. Per 6 persone:
6 zucchine
200 g di piselli
200 g di asparagi
1 cipolla
2 carote
200 g di mollica di pane
200 g di parmigiano grattugiato
1 bicchiere di latte
2 uova
2 spicchi d'aglio
sale, pepe nero
Cuocete a vapore tutte le verdure e tagliatele a pezzi, lasciate da perte delle rondelline di zucchine e 2 asparagi per la decorazione. In una ciotola sbriciolate la mollica (potete usare anche del pancarrè) e unite il latte, minuzzate l'aglio, aggiungete le uova e il parmigiano e mescolare per bene. Aggiustate con sale e pepe nero, aggiungete tutte le verdure e, delicatamente, cercando di non rovinarne troppo l'aspetto, amalgamate tutti gli ingredienti. Prendete la carta forno e sistematevi il composto, dategli la giusta forma e decoratelo a piacere con le verdure messe in precedenza da parte. Chiudete il cartoccio a "caramella" e sistematelo in una pirofila. Infornate a 250° per 40 minuti. Il polpettone vegetariano è più buono se servito freddo, anzi, come al solito vi consiglio di cucinarlo il giorno prima di mangiarlo.
6 zucchine
200 g di piselli
200 g di asparagi
1 cipolla
2 carote
200 g di mollica di pane
200 g di parmigiano grattugiato
1 bicchiere di latte
2 uova
2 spicchi d'aglio
sale, pepe nero
Cuocete a vapore tutte le verdure e tagliatele a pezzi, lasciate da perte delle rondelline di zucchine e 2 asparagi per la decorazione. In una ciotola sbriciolate la mollica (potete usare anche del pancarrè) e unite il latte, minuzzate l'aglio, aggiungete le uova e il parmigiano e mescolare per bene. Aggiustate con sale e pepe nero, aggiungete tutte le verdure e, delicatamente, cercando di non rovinarne troppo l'aspetto, amalgamate tutti gli ingredienti. Prendete la carta forno e sistematevi il composto, dategli la giusta forma e decoratelo a piacere con le verdure messe in precedenza da parte. Chiudete il cartoccio a "caramella" e sistematelo in una pirofila. Infornate a 250° per 40 minuti. Il polpettone vegetariano è più buono se servito freddo, anzi, come al solito vi consiglio di cucinarlo il giorno prima di mangiarlo.
sabato 1 giugno 2013
RISO VERDE AL FORNO
Un modo alternativo per mangiare il riso è prepararlo al forno. Il riso verde al forno è un piatto leggero, vegetariano, e ricco di tutte le proprietà fornite tanto dalle verdure quanto dal riso stesso. Difatti, questo straordinario cereale, risulta essere altamente digeribile, grazie alle sue proteine verdi povere di tossine e completamente senza glutine. Fin dai tempi antichi fu considerato un ottimo alimento per malati e convalescenti, in particolare veniva fatta bere la sua acqua di bollitura, proprio perché non affatica lo stomaco facilitando la digestione. Per 4 persone:
400 g di riso
300 g di spinaci
100 g di burro
1 l di latte
150 g di parmigiano
2 sottilette
Passate in padella gli spinaci con sale e 50 g di burro per circa 10 minuti. Intanto lessate il riso nel latte bollente salato, al quale avrete aggiunto un bicchiere di acqua. Scolatelo al dente e mantecatelo col rimanente burro e 100 g di parmigiano, aggiungete quindi gli spinaci. Amalgamate bene il tutto e trasferite il composto in un apirofila. Livellate e guarnite con le due sottilette, cospargete con il restante parmigiano e ponete a gratinare in forno a 200° fino a quando sulla superficie non si sarà formata una crosticina dorata. Servite il riso verde al forno molto caldo.
400 g di riso
300 g di spinaci
100 g di burro
1 l di latte
150 g di parmigiano
2 sottilette
Passate in padella gli spinaci con sale e 50 g di burro per circa 10 minuti. Intanto lessate il riso nel latte bollente salato, al quale avrete aggiunto un bicchiere di acqua. Scolatelo al dente e mantecatelo col rimanente burro e 100 g di parmigiano, aggiungete quindi gli spinaci. Amalgamate bene il tutto e trasferite il composto in un apirofila. Livellate e guarnite con le due sottilette, cospargete con il restante parmigiano e ponete a gratinare in forno a 200° fino a quando sulla superficie non si sarà formata una crosticina dorata. Servite il riso verde al forno molto caldo.
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