sabato 22 febbraio 2014

OLIVE TAGGIASCHE E PEPERONI

Le olive taggiasche e peperoni sono un contorno semplicissimo da preparare, molto veloce e colorato. Questa particolare qualità di oliva, la taggiasca, si presta particolarmente a questa preparazione, perché racchiude in se un particolare sapore fruttato e dolciastro, leggero e delicato. Le olive taggiasche sono un prodotto tipico italiano e prendono il loro nome da un caratteristico borgo medioevale della Liguria dal quale provengono: Taggia. Dagli esperti olivicoltori questa particolare qualità di olive viene considerata la più delicata in assoluto, dunque anche la più pregiata, tanto d'aver ottenuto, nel 1997, il marchio DOP in tutta la provincia di Imperia. L'oliva taggiasca varia dal verde al nero, con sfumature di marrone. Dalla forma cilindrica e più spessa alla base, è caratterizzata da una polpa consistente e ricca. Per 4 persone:

1 peperone rosso
1 peperone giallo
300 g di olive taggiasche
1 foglia di alloro
origano, sale, olio

Riducete in pezzi i peperoni e poneteli in padella con 3 cucchiai di olio, le olive, l'alloro e una bella presa di origano. Regolate di sale e fate cuocere con il coperchio a fuoco moderato per 15 minuti, rimestando spesso. Tutto quì: trascorso questo tempo trasferite le olive taggiasche e peperoni in un piatto da portata e servite in tavola.


lunedì 17 febbraio 2014

PASTA E CAVOLFIORI

Carissimi amici, oggi vi propongo un primo piatto molto semplice e veloce a base di sapori antichi dell'orto: la pasta e cavolfiori. Ottima questa varietà di cavolo, dalle innumerevoli proprietà, ricchissimo di oligoelementi. Fra questi troviamo il ferro utile all'ossigenazione, lo zinco che rinforza i capelli, lo zolfo prezioso disinfettante, il selenio antinvecchiamento e il bromo che ci aiuta a cullarci più facilmente fra le braccia di Morfeo. Una curiosità: il cavolfiore è anche molto ricco della rara vitamina U, che fra i numerosi benefici ha l'unico demerito di conferire a questo saporito ortaggio quel suo classico tremendo odore, particolarmente pregnante in fase di cottura. Io ho sperimentato questo metodo: aggiungo un pochino d'aceto all'acqua di bollitura e l'effetto indesiderato viene decisamente smorzato! Per 4 persone:

1 cavolfiore
300 g di pasta di formato medio
1 spicchio d'aglio
2 pomodori
1 pizzico di peperoncino piccante
sale, olio

Sbollentate il cavolfiore in piccoli ciuffetti in acqua salata, scolatelo e tenetelo da parte. In una padella unite l'aglio, i pomodori tagliati a cubetti, il peperoncino, l'olio e i ciuffetti di cavolfiore ridotti in pezzettini ancora più piccoli.




Fate insaporire tutti gli ingredienti a fuoco medio per circa 15 minuti rigirando spesso. Nel frattempo cuocete la pasta e scolatela. Eliminate lo spicchio d'aglio e unite la pasta, fatela saltare in padella fino ad amalgamare il tutto. La vostra pasta e cavolfiori è pronta.






martedì 11 febbraio 2014

CUORI DI WURSTEL

Come poter far passare inosservata la festa degli innamorati? Con i cuori di wurstel voglio dare un'idea a chi non festeggia S. Valentino al ristorate, non ha voglia o tempo di stare in cucina a preparare una faticosissima cena a sorpresa dai mille effetti speciali, ma non vuole dimenticare con un semplicissimo gesto di comunicare tutto l'amore che prova per la dolce metà. Ma prima di preparare i cuori di wurstel voglio raccontarvi l'origine di questa festa, istituita da papa Gelasio nel 496 d.C. Il suo intento era quello di abolire una licenziosa festa pagana per la fertilità: la Lupercus. Dalla metà del mese di febbraio iniziavano i Lupercali, celebrazioni per tenere i lupi lontani dai campi coltivati. A Roma, i sacerdoti compivano riti propiziatori all'interno della grotta dove furono allattati dalla lupa Romolo e Remo, e coppie di giovani venivano rinchiusi per un anno in un luogo dove avrebbero vissuto in intimità, compiendo sconcerie, fino a che il rito non si fosse concluso. Allora perché non sostituire una festa pagana alquanto lasciva con una molto più romantica festa cristiana? Il perché papa Gelasio scelse proprio S. Valentino (di cui il 14 febbraio ricorre l'anniversario della sua morte) per festeggiare gli innamorati risiede nel fatto che fu il primo religioso a sposare un legionario pagano e una giovane cristiana. Per 2 persone:

2 wurste grandi
2 uova
olio, sale

Scottate i wurstel in acqua bollente per 1 minuto e scolateli. Incideteli nel senso della lunghezza senza dividerli a metà. Ruotate le parti tagliate fino a far combaciare le estremità e fissatele con 2 stuzzicadenti. Non vi preoccupate, è lungo e sembra difficile a parole ma è semplicissimo :-))) Mettete in una padella antiaderente un filo d'olio e adagiatevi i cuori di wurstel, spaccate all'interno di ognuno un uovo, salate e lasciate cuocere per un paio di minuti. Servite con amore i cuori di wurstel ben caldi.


giovedì 6 febbraio 2014

INVOLTINI DI POLLO

Oggi vi propongo una ricetta che donerà alla vostra tavola colore e leggerezza, non dimenticando il gusto e la sostanza: gli involtini di pollo. Ma prima voglio raccontarvi la storia del filosofo scienziato inglese Francesco Bacone (1561-1626) e il pollo. Una fredda mattina, durante la sua usuale passeggiata in carrozza con l'amico Witherborne, Bacone si accorse che la ruota aveva fatto affiorare dell'erba fresca e verde, come se fosse appena spuntata. Sceso dal mezzo, si recò presso un'abitazione poco lontana e acquistò un pollo. Lo fece sgozzare ed eviscerare, quindi lo riempì di neve. La sua intenzione era quella di dimostrare che, oltre alla già ben nota conservazione sotto sale, gli alimenti potessero mantenersi a lungo senza deteriorarsi anche a basse temperature. Purtroppo non si hanno notizie storiche certe sull'esperimento di Bacone, anche perché il poverino fu sopraggiunto da un malore, e, portato a letto dall'amico fidato, di li a pochi giorni morì di polmonite. Per 4 persone:

400 g di petto di pollo
2 uova
1 cipolla
4 carote
200 g di pancetta a fette sottilissime
1 mozzarella
origano, olio, sale, pepe nero

Tritate abbastanza finemente la cipolla e le carote e mettetele in un tegame con 1 bicchiere d'acqua e 2 cucchiai d'olio. Tagliate a strisce la mozzarella e con le 2 uova fate una frittatina. Stendete sul piano di lavoro le fette di petto di pollo. Non devono essere molto grandi, eventualmente tagliatele in modo da ottenere degli involtini di circa 6 cm. Adagiate su ogni pezzo di pollo una fettina di pancetta, un po' di frittata e una striscia di mozzarella. Fate attenzione a non far fuoriuscire il ripieno, sopratutto la mozzarella durante la cottura, fondendosi, potrebbe colare via :-( Cospargete di origano e arrotolate su se stesso l'involtino. Chiudetelo per benino da tutti i lati con degli stuzzicadenti e mettetelo in tegame. Procedete così formando gli altri involtini di pollo. Regolate di sale e spolverizzate con una bella presa di pepe nero. Cuocete per 30 minuti a fuoco medio rigirandoli di tanto in tanto.


lunedì 3 febbraio 2014

TORTA CUORE MORBIDO AL CIOCCOLATO E MELE

La torta cuore morbido al cioccolato e mele è una sofficissima delizia per gli amanti della frutta al cioccolato, è una golosa tentazione dal cuore morbido fondente. La torta viene piccolina, quindi vi consiglio di utilizzare uno stampo da 24 cm o, se siete molto golosi, raddoppiate la dose e usate uno stampo un po più grande :-))) Una curiosità: lo sapevate che è proprio italiano il campione del mondo del cioccolato? Ebbene si, possiamo vantarci del fatto che nel 2013, a Parigi, il maestro cioccolataio Davide Comaschi, ha vinto l'ambitissimo titolo mondiale "World Chocolate Masters". Il campionato mondiale di cioccolato, organizzato ogni 2 anni, per questa fortunata edizione, ha avuto come tema "l'architettura del gusto".

200 g di cioccolato fondente
200 g di burro
100 g di zucchero
4 uova
4 cucchiai di farina
1 mela
1/2 bustina di lievito

Sbattete le uova con lo zucchero affinché diventino spumosi. Nel frattempo in un pentolino fondete senza far friggere il burro con il cioccolato, quindi uniteli al composto, mescolate bene e aggiungete la farina. Sbucciate la mela e tagliatela a pezzettini piccoli e sottili. Uniteli all'impasto e infine aggiungete il lievito. Mescolate con cura e infornate la torta cuore morbido cioccolato e mele a 180° per 30 minuti.


giovedì 30 gennaio 2014

VENTAGLI DI PASTA SFOGLIA

I ventagli di pasta sfoglia sono un antipasto di facilissima preparazione ma di grande colpo d'occhio, che donerà allegria e colore alla vostra tavola. Io li ho preparati con il patè di olive nere, ma esistono numerose alternative, sugli scaffali dei supermercati troverete facilmente altri preparati colorati e gustosi da utilizzare: la crema di pomodori secchi, di melanzane, di carciofi, di peperoni, di funghi porcini... Ovviamente sono tutte salsine che si possono facilmente rifare in casa, ottenendo maggiore soddisfazione e gratificazione. Insomma, sbizzarritevi e fatevi guidare dai vostri sensi! Ma parliamo un pochino dell'ulivo, fiera pianta secolare dalla resistenza titanica. Una leggenda narra che un tempo gli ulivi erano piante bellissime, dal fusto lungo e dritto. Quando Gesù fu condannato a morte, Caifa mandò un paio di scagnozzi a cercare dei pali di legno lisci, lunghi e dritti per costruire la croce. Le campagne circostanti furono investite da una tempesta, allo scopo di persuadere i due brutti ceffi a tornare indietro, ma questi proseguirono. Una volta giunti a destinazione, ogni forma di vita tacque, non si mosse una foglia, non cantò più un uccellino, una cicala, non gracidò più una rana. Tutti gli alberi pregavano e supplicavano Dio in silenzio di poter scampare a quell'atroce destino. Allora uno dei due scagnozzi affermò: "non taglieremo né un cedro né una palma, ci serviremo dell'ulivo!" Mentre le palme e i cedri tirarono un sospiro di sollievo, gli alberi d'ulivo iniziarono a contorcersi, a ingobbirsi, a spaccarsi. Inutile fu la ricerca dei due scagnozzi: non riuscirono a trovare un albero d'ulivo da poter essere utilizzato per costruire la croce. E fu da allora che l'ulivo vive felice di essere brutto. Sarà, ma secondo me è uno degli alberi più belli e pittoreschi in assoluto! Per 4 persone:

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
1 vasetto di patè di olive (o altra salsina)

Srotolate la confezione di pasta sfoglia, versatevi sopra il patè di olive nere e, con l'aiuto di un cucchiaio, spalmatelo per benino sulla pasta. Abbiate cura di lasciare un bordino di circa 1 centimetro.




Arrotolate la pasta sfoglia da destra verso sinistra fino alla metà di questa. Fate la stessa cosa anche da sinistra verso destra.





Distendete della carta forno in una pirofila, tagliate il rotolo di pasta sfoglia in dischetti larghi un dito e disponeteli su di essa. Infornate a 220° per 15 minuti, i ventagli di pasta sfoglia saranno pronti quando saranno ben dorati.








lunedì 27 gennaio 2014

CAVOLFIORE ALLA CARBONARA

Il cavolfiore alla carbonara è un gustoso contorno completo e sostanzioso. Abbiamo già parlato tante volte degli innumerevoli benefici apportati dal consumo costante di tutti i cavoli in generale ed in particolare delle loro preziosissime proprietà antitumorali. Ma forse non tutti sanno che i cavolfiori vengono largamente utilizzati anche in cosmetica. Infatti, in essi è presente di un componente chiamato sulforafano, grazie al quale viene bloccata l'azione dell'invecchiamento delle cellule. Di fatto viene modificata l'ossidazione all'interno di esse, e quindi ridotta la formazione dei radicali liberi. Per 4 persone:

1 cavolfiore da circa 1 k
100 g di prosciutto tagliato in una sola fetta
2 uova
50 g di burro
1 spicchio d'aglio
1 mazzetto di basilico
pepe nero, noce moscata

Pulite il cavolfiore, dividetelo in cimette e sbollentatelo per 20 minuti in acqua salata. Scolatelo. Quindi fate fondere il burro in una casseruola e unitevi il trito finissimo di aglio e basilico, fatelo appassire e nel frattempo riducete a dadini il prosciutto cotto. Unite anche questo al condimento e lasciate rosolare. Aggiungete infine le cimette con un'abbondante spolverata di pepe nero e una grattugiatina di noce moscata. Sbattete le uova leggermente salate e versatele sui cavolfiori rigirando in continuazione, finchè l'uovo non si sarà rappreso. A questo punto potete servire il cavolfiore alla carbonara ben caldo.