La focaccia alla zucca è soffice e colorata, ottima da proporre come antipasto o in un aperitivo sia calda che fredda. La zucca è un ottimo ortaggio con tante peculiarità della frutta, in quanto la maggior parte delle qualità risultano al palato molto zuccherine. Probabilmente una delle caratteristiche più apprezzate della zucca è il fatto che, pur essendo un alimento a bassissimo apporto calorico (solo 17 calorie ogni 100 grammi di prodotto) ha un alto potere saziante. La zucca è molto ricca della vitamina A, come d'altronde tutti gli alimenti color arancio. Il beneficio tratto dal nostro organismo di questo suo pregio è la rigenerazione cellulare e la formazione di nuovo tessuto epiteliale. Sempre per quanto riguarda la salute delle nostre cellule, l'elevata presenza di sodio fa in modo che esse vengano equilibrate a livello idrico. Inoltre è molto ricca di potassio, che rende la zucca un importante sintetizzatore di alcuni enzimi, nonché un facilitatore nella trasmissione degli impulsi nervosi. Che dire... come al solito madre natura porta la medicina sulle nostre tavole! Altro non c'è da fare che gustare i nostri golosi manicaretti. Per 6 persone:
350 g di zucca
350 g di farina
100 g di acqua
5-6 pomodorini
1 cubetto di lievito di birra
3 cucchiai d'olio
15 g di sale
Scaldate l'acqua in modo da renderla tiepida e discioglietevi il cubetto di lievito. Impastate con 100 g di farina e lasciate lievitare per 1 ora in un ciotola coperta con un canovaccio in un luogo riparato. Intanto cuocete la zucca in forno a 200° per 40 minuti o al microonde alla massima potenza per 10 minuti. Schiacciate la zucca e impastatela con l'altra farina, il sale e l'olio. Quindi aggiungete il panetto lievitato e ammassate per benino, lasciatelo lievitare ancora per 1 ora. L'impasto risulterà molto morbido. A questo punto lo potete stendere in una teglia da forno di circa 30 cm di diametro e guarnirlo con i pomodorini spaccati. Fatelo riposare per gli ultimi 30 minuti, quindi infornate la focaccia di zucca a 180° per 35-40 minuti.
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sabato 13 settembre 2014
lunedì 24 marzo 2014
QUICHE DI CIPOLLE
La quiche di cipolle è una prelibatezza davvero molto semplice da preparare, dal sapore molto delicato che sostituisce degnamente la serata dedicata alla pizza. Con il termine quiche si indica generalmente la torta salata tipica della cucina francese, anche se la parola deriva dal tedesco (kuchen) che vuol dire, per l'appunto, torta. Normalmente la quiche è preparata con la pasta brisè. Poi viene riempita a piacimento a secondo i propri gusti, anche se la ricetta classica francese, la famosissima quiche lorraine (così denominata perché proviene dalla regione della Lorena) si prepara con un ripieno di pancetta affumicata, panna e uova. Quindi dicevamo che per la quiche di cipolle utilizzeremo come base la pasta brisée e non la pasta frolla. Ma qual'è la sostanziale differenza fra le due? La pasta brisée si presenta al palato estremamente friabile e alla vista decisamente di un colore giallino meno intenso rispetto alla pasta frolla. Ciò è dovuto al fatto che, a differenza di quest'ultima, nell'impasto della brisée non è previsto l'impiego delle uova. Si chiama brisée, che vuol dire "rotto", perché si impasta prima il burro con la farina, fino a quando non si ottengono tante bricioline, e poi man mano viene aggiunta dell'acqua molto fredda, la tradizione dice un cucchiaio alla volta. I tempi di preparazione della pasta brisée sono abbastanza lunghi e laboriosi, quindi vi consiglio di acquistarne una già pronta, è molto semplice reperirla al supermercato con ottimi rapporti di qualità/prezzo. Per 4 persone:
1 confezione di pasta brisée
100 g di gruviera grattugiato
100 g di panna
2 uova
1 cipolla bianca
1 cipolla rossa
100 g di latte
sale, pepe nero
Stendete la pasta brisée in una teglia rotonda e adagiatevi sul fondo le cipolle tagliate a spicchi. In una ciotola sbattete le uova, unite la panna e il latte, quindi salate e pepate. Amalgamate bene tutti gli ingredienti. Versate il composto sulle cipolle e spolverizzate con il gruviera grattugiato. Infornate a 200° per 30 minuti. Servite la quiche di cipolle appena tiepida.
1 confezione di pasta brisée
100 g di gruviera grattugiato
100 g di panna
2 uova
1 cipolla bianca
1 cipolla rossa
100 g di latte
sale, pepe nero
Stendete la pasta brisée in una teglia rotonda e adagiatevi sul fondo le cipolle tagliate a spicchi. In una ciotola sbattete le uova, unite la panna e il latte, quindi salate e pepate. Amalgamate bene tutti gli ingredienti. Versate il composto sulle cipolle e spolverizzate con il gruviera grattugiato. Infornate a 200° per 30 minuti. Servite la quiche di cipolle appena tiepida.
giovedì 30 gennaio 2014
VENTAGLI DI PASTA SFOGLIA
I ventagli di pasta sfoglia sono un antipasto di facilissima preparazione ma di grande colpo d'occhio, che donerà allegria e colore alla vostra tavola. Io li ho preparati con il patè di olive nere, ma esistono numerose alternative, sugli scaffali dei supermercati troverete facilmente altri preparati colorati e gustosi da utilizzare: la crema di pomodori secchi, di melanzane, di carciofi, di peperoni, di funghi porcini... Ovviamente sono tutte salsine che si possono facilmente rifare in casa, ottenendo maggiore soddisfazione e gratificazione. Insomma, sbizzarritevi e fatevi guidare dai vostri sensi! Ma parliamo un pochino dell'ulivo, fiera pianta secolare dalla resistenza titanica. Una leggenda narra che un tempo gli ulivi erano piante bellissime, dal fusto lungo e dritto. Quando Gesù fu condannato a morte, Caifa mandò un paio di scagnozzi a cercare dei pali di legno lisci, lunghi e dritti per costruire la croce. Le campagne circostanti furono investite da una tempesta, allo scopo di persuadere i due brutti ceffi a tornare indietro, ma questi proseguirono. Una volta giunti a destinazione, ogni forma di vita tacque, non si mosse una foglia, non cantò più un uccellino, una cicala, non gracidò più una rana. Tutti gli alberi pregavano e supplicavano Dio in silenzio di poter scampare a quell'atroce destino. Allora uno dei due scagnozzi affermò: "non taglieremo né un cedro né una palma, ci serviremo dell'ulivo!" Mentre le palme e i cedri tirarono un sospiro di sollievo, gli alberi d'ulivo iniziarono a contorcersi, a ingobbirsi, a spaccarsi. Inutile fu la ricerca dei due scagnozzi: non riuscirono a trovare un albero d'ulivo da poter essere utilizzato per costruire la croce. E fu da allora che l'ulivo vive felice di essere brutto. Sarà, ma secondo me è uno degli alberi più belli e pittoreschi in assoluto! Per 4 persone:

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
1 vasetto di patè di olive (o altra salsina)
Srotolate la confezione di pasta sfoglia, versatevi sopra il patè di olive nere e, con l'aiuto di un cucchiaio, spalmatelo per benino sulla pasta. Abbiate cura di lasciare un bordino di circa 1 centimetro.

Arrotolate la pasta sfoglia da destra verso sinistra fino alla metà di questa. Fate la stessa cosa anche da sinistra verso destra.

Distendete della carta forno in una pirofila, tagliate il rotolo di pasta sfoglia in dischetti larghi un dito e disponeteli su di essa. Infornate a 220° per 15 minuti, i ventagli di pasta sfoglia saranno pronti quando saranno ben dorati.
1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
1 vasetto di patè di olive (o altra salsina)
Srotolate la confezione di pasta sfoglia, versatevi sopra il patè di olive nere e, con l'aiuto di un cucchiaio, spalmatelo per benino sulla pasta. Abbiate cura di lasciare un bordino di circa 1 centimetro.
Arrotolate la pasta sfoglia da destra verso sinistra fino alla metà di questa. Fate la stessa cosa anche da sinistra verso destra.
Distendete della carta forno in una pirofila, tagliate il rotolo di pasta sfoglia in dischetti larghi un dito e disponeteli su di essa. Infornate a 220° per 15 minuti, i ventagli di pasta sfoglia saranno pronti quando saranno ben dorati.
venerdì 27 dicembre 2013
ALBERO DI NATALE DI FROLLA
E' normale in questi giorni invitare a casa parenti e amici, o anche soltanto per gratificare noi stessi, per cui ci domandiamo "e allora, cosa preparo?". Per stupire piacevolmente tutti ecco un'idea per un antipasto che addobberà la tavola delle feste in modo coreografico, a tema e di sicuro effetto: l'albero di Natale di frolla. Devo essere sincera, bisogna che abbiate un po di manualità, perchè dovrete ritagliate da voi la forma dell'albero di Natale sulla pasta frolla, ma vi assicuro che sarà facile e divertente. In alternativa potreste usare uno stampo, in commercio si trova senza nessun problema. L'origine dell'albero di Natale ha radici profondissime nella storia dell'uomo, infatti per i druidi e i celti rappresentava la vita ed erano soliti addobbarlo durante la festa del solstizio d'inverno, periodo dell'anno (che corrisponde alle nostre feste natalizie) in cui le giornate cominciano ad allungarsi, lasciando presagire l'arrivo della primavera e quindi il ritorno a nuova vita. Adottato successivamente anche dalla tradizione cristiana, è curiosa la storia secondo cui l'uso moderno dell'albero di Natale nasce nel 1441 a Tallin, in Estonia, dove nella piazza del municipio (Raekoja Plats) fu ornato uno splendido abete. Uomini e donne scapoli iniziarono a danzarvi intorno alla ricerca dell'anima gemella. Per 6 persone:
1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
200 g di stracchino
2 wurstel grandi
20 olive
6 noci
Dividete la pasta sfoglia a metà e ritagliate dalla prima la forma di un albero.
Fate la stessa cosa con la seconda metà, facendo in modo che siano il più simili possibile, magari fate delle prove sovrapponendo le due forme. Usate la prima metà e cospargetela di stracchino, avendo cura di lasciare scoperto il lembo esterno di pasta frolla in modo tale da poter sigillare l'albero di Natale.
Tagliate a fettine il wurstel e sovrapponetelo allo stracchino. Quindi prendete l'altra metà di frolla e ponetela sopra la prima.
Pressate con i polpastrelli delicatamente i bordi in modo tale da sigillare il ripieno. Incidete dall'interno verso l'esterno le parti laterali per formare i rami e rigirate ognuno di essi su se stesso, così da creare movimento. Schiacciate le noci, facendo attenzione, per quanto possibile, a lasciare la metà intera. Con queste decorate la base dando l'idea di modellare il tronco dell'albero. Disponete infine le olive a piacimento sui rami. Infornate per 15 minuti a 200°. Siete pronti per stupire i vostri commensali con l'albero di Natale di frolla? Buone feste a tutti :-)))
1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
200 g di stracchino
20 olive
6 noci
mercoledì 13 novembre 2013
GRISSINI AL PROSCIUTTO
I grissini al prosciutto, uno sfizioso antipasto molto versatile, perchè può essere presentato anche come rustico o come finger food. Per la prima volta oggi, nella storia del mio blog, per festeggiare il compleanno del mio carissimo papà e l'onomastico del mio amato fratellino Diego, ho deciso di presentarvi questa simpatica ricetta accompagnata da un tutorial fotografico. Questo non perchè sia particolarmente difficile, anzi, come sapete bene tutte le mie ricette sono di una facilità estrema e di velocissima realizzazione. Piuttosto m'intrigava fare questo nuovo esperimento. Voi cosa ne pensate? Per 4 persone:
150 g di prosciutto
1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
50 g di parmigiano grattugiato
paprica dolce
Disponete le fette di prosciutto sulla pasta sfoglia ma non per tutta la sua superficie, fatelo solo per metà. Cospargete su tutto il salame il parmigiano grattugiato.

Chiudete a portafoglio la pasta sfoglia e pressate bene lungo i bordi in modo da sigillare perfettamente il contenuto.

Tagliate la pasta sfoglia in strisce larghe cira 2 centimetri. Un consiglio: più saranno sottili, maggiore sarà l'effetto grissino oltre che più piacevole all'occhio.

Rigirate ogni striscia su se stessa più volte a mo' di spirale.

Disponete ogni grissino di pasta sfoglia su una placca da forno e cospargete con della paprica dolce. Infornate dunque a 200° per circa 15 minuti, il tempo necessario alla loro doratura. L'effetto finale è quello che vedete qui in basso. I grissini al prosciutto sono ottimi caldi, ma sono l'ideale se dovete allestire un buffet perchè potete prepararli il giorno prima.
150 g di prosciutto
1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
50 g di parmigiano grattugiato
Disponete le fette di prosciutto sulla pasta sfoglia ma non per tutta la sua superficie, fatelo solo per metà. Cospargete su tutto il salame il parmigiano grattugiato.
Chiudete a portafoglio la pasta sfoglia e pressate bene lungo i bordi in modo da sigillare perfettamente il contenuto.
Tagliate la pasta sfoglia in strisce larghe cira 2 centimetri. Un consiglio: più saranno sottili, maggiore sarà l'effetto grissino oltre che più piacevole all'occhio.
Rigirate ogni striscia su se stessa più volte a mo' di spirale.
Disponete ogni grissino di pasta sfoglia su una placca da forno e cospargete con della paprica dolce. Infornate dunque a 200° per circa 15 minuti, il tempo necessario alla loro doratura. L'effetto finale è quello che vedete qui in basso. I grissini al prosciutto sono ottimi caldi, ma sono l'ideale se dovete allestire un buffet perchè potete prepararli il giorno prima.
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domenica 9 giugno 2013
PIZZA FINTA
Più che definirla ricetta, quella della pizza finta è un'idea, uno spunto per aiutare tutti coloro i quali la sera aprono il frigo e osservano il vuoto cosmico, o semplicemente per chi è rincasato troppo tardi e non ha tempo di preparare la cena ma ha voglia di qualcosa di sfizioso. La voglio dedicare anche a tutte quelle persone attente e lungimiranti che odiano gli sprechi e che, come me, provano fastidio alla sola idea di dover buttare via un tozzo di pane raffermo. Non vi è mai capitato di aver usato la mollica del pane per cucinare delle polpette o per altri ripieni e che vi sia avanzata tutta la crosta? A me capita spessissimo. La buona usanza tramandata dalla mamma del riutilizzo degli avanzi e l'idea che in cucina non si butta via nulla, mi suggerisce la pizza finta, che voglio proporvi. Per 2 persone:
8 crostoni di pane o fette di pane raffermo
2 mozzarelle
salsa o 4 pomodori
origano, sale, olio
Ponete sulla placca del forno i crostoni o le fette di pane raffermo, stendetevi sopra un paio di cucchiai di salsa. Se questa è un avanzo del frigo (un sugo ai funghi, al tonno, una boscaiola...) cioè è già cucinato e sopratutto già condito, non aggiungo altro che la mozzarella. Se invece è salsa non cotta la spolvero con un filo di sale e olio, stessa cosa se utilizzo le fettine di pomodoro fresco. Adagiate sopra ogni fetta una fettina di mozzarella, cospargete di origano e infornate a 220° per una decina di minuti circa, finché il formaggio non si sarà sciolto. Ovviamente qui la fantasia la fa da padrona: a vostro gusto e piacimento potete condire la pizza finta con affettati e diversi tipi di formaggi.
8 crostoni di pane o fette di pane raffermo
2 mozzarelle
salsa o 4 pomodori
origano, sale, olio
Ponete sulla placca del forno i crostoni o le fette di pane raffermo, stendetevi sopra un paio di cucchiai di salsa. Se questa è un avanzo del frigo (un sugo ai funghi, al tonno, una boscaiola...) cioè è già cucinato e sopratutto già condito, non aggiungo altro che la mozzarella. Se invece è salsa non cotta la spolvero con un filo di sale e olio, stessa cosa se utilizzo le fettine di pomodoro fresco. Adagiate sopra ogni fetta una fettina di mozzarella, cospargete di origano e infornate a 220° per una decina di minuti circa, finché il formaggio non si sarà sciolto. Ovviamente qui la fantasia la fa da padrona: a vostro gusto e piacimento potete condire la pizza finta con affettati e diversi tipi di formaggi.
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