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martedì 17 settembre 2013

PANZANELLA

Per noi fiorentini (ma ci tengo a precisare che io lo sono solo d'adozione, fiera calabrese di nascita), preparare e gustare la panzanella, soprattutto d'estate, è a dir poco un obbligo. Per i non toscani, sapete cos'è la panzanella? Ma si, è l'antichissimo piatto povero della tradizione toscana a base di pane raffermo. E oltre questo? La ricetta originale prevede la presenza di altri soli 3 elementi: il pomodoro, la cipolla ed il cetriolo. Semplice no? La provenienza del piatto non è del tutto chiara: secondo alcuni furono i contadini a proporla sulle proprie tavole per consumare avanzi di pane stantio, ammollato e riciclato con pochi poveri elementi dell'orto. C'è invece chi sostiene che fosse il pasto preferito dei marinai i quali, a bordo delle proprie navi, portavano pane indurito, che bagnavano poi con l'acqua del mare, qualche pomodoro ed ecco pronta l'antica panzanella. Nella mia versione ho aggiunto qualche altro ingrediente, ma è davvero eccezionale anche solo con pomodoro, cipolla e cetriolo. Per 4 persone:

200 g di pane toscano raffermo
10 pomodori datterini
1 cipolla di Tropea (o comunque rossa)
1 cetriolo
1 peperone verde piccolo
5-6 olive nere
qualche foglia di basilico
sale, olio, aceto

Tagliate grossolanamente il pane e ponetelo ad ammollare in una ciotola con acqua e 5 cucchiai di aceto. Una volta impregnato, strizzatelo e sbriciolatelo. In una ciotola a parte mettete tutti gli altri ingredienti tagliati a pezzi. Conditeli con una presa di sale, l'olio, qualche foglia di basilico e rimestate. Aggiungete le briciole di pane ammollato e mescolate fino a quando questo non avrà assorbito perfettamente il condimento. Ponete la panzanella in frigo e lasciatela riposare almeno un paio d'ore prima di servirla.